dichiarazioni e INTERVISTE

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Carlo Azeglio Ciampi, appassionato Dantista, all'inaugurazione della mostra delle illustrazioni di Botticelli sulla Divina Commedia, ha dichiarato: "Dante è un mostro che fa diventare poesia la filosofia e la teologia".

Carlo Azeglio Ciampi considera gli italiani all'estero "una forza enorme perché il loro sentimento della patria risponde al profondo della coscienza degli italiani".

Il Direttore Generale Promozione Culturale del M.A.E.

Il ministro Facco Bonetti ha dichiarato: "la globalizzazione linguistica ha decretato il trionfo indiscusso dell'inglese come lingua internazionale, ridimensionando il ruolo delle altre, soprattutto il francese, che un tempo erano dirette concorrenti. Chi sceglie una seconda lingua non lo fa più per motivi utilitari, ma per attrazione culturale o per il puro piacere di conoscere qualcosa di nuovo. A questo livello, l'italiano sembra possedere più fascino del francese e del tedesco".

Francesco Sabatini, presidente dell'Accademia della Crusca,

ha proposto che si svolga ogni anno una settimana della lingua italiana, magari in coincidenza con il compleanno di Dante.

Le nuove 7 meraviglie del mondo

Alle Olimpiadi dei capolavori, l'Italia è in zona medaglia con due stelle da cartolina. Il Colosseo di Roma e la Torre di Pisa sono in testa assieme alle enigmatiche statue dell'isola di Pasqua, alla piramide messicana di Chitchen Itza, al Taj Mahal indiano, all'Hagia Sophia turco e alla Grande muraglia cinese.

Indro Montanelli: La resurrezione del buon italiano - perché la nostra lingua non merita il crepuscolo

Il ministro della Pubblica Istruzione ha dato il via al nuovo anno scolastico, corredandolo di un invito che ci ha gioiosamente stupito:"Imparate a scrivere in buon italiano".

Vincenzo Cerami: l'Italia si salva con la lettura

Il nostro Presidente della Repubblica  Azeglio Ciampi ha voluto inaugurare l'apertura al pubblico del Vittoriano all'inizio dell'anno scolastico. Ha incontrato tra quei marmi abbacinanti migliaia di alunni di ogni regione, giunti all'altare della patria  in rappresentanza di tutto il mondo scolastico nazionale. L'accostamento tra i due eventi non è affatto casuale, anzi mette in stretto rapporto l'unità d'Italia (che il monumento simboleggia con teatralità fin troppo esibita) e la scuola (il luogo nel quale, attraverso l'apprendimento della lingua e la pratica della cultura si realizza l'unità reale di un popolo come il nostro, diviso in comunità particolari e in dialetti. Uno dei messaggi di Ciampi agli studenti è stato infatti: "leggete e scrivete".

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