LETTORI DEL GOVERNO ITALIANO NELLE UNIVERSITÀ' STRANIERE:

ASPETTI PECULIARI DELLO STATO GIURIDICO, DELLA FUNZIONE E DEL SERVIZIO.

Prof. Antonio Panaccione, Preside già in servizio presso l’Ufficio IV della D.G.R.C. - M.A.E.

FIGURA, PROFILO E PRINCIPALI FUNZIONI ALL'ESTERO

La figura del Lettore di italiano all'estero è una delle più importanti e delicate per la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo, e senz'altro la prima per l'insegnamento a livello superiore ed universitario.Da un esame delle Relazioni annuali risultano ben delineati ed individuati i compiti assegnati ai Lettori all'estero, le cui principali attività sono:

- tenuta dei corsi assegnati;

- preparazione e redazione dei materiali dei corsi;

- preparazione dei testi d’esame e delle cassette per le prove;

- correzione prove scritte e di altro tipo;

- tenuta dei seminari;

- effettuazione tutoring, ricevimento e consulenza studenti;

- aggiornamento di materiale per l’archivio, la biblioteca e di altro supporto all’insegnamento;

- preparazione e revisione linguistica delle pubblicazioni dell’istituto, dei testi di conferenze, lezioni speciali, saggi, articoli e quanto altro in lingua italiana;

- traduzione dalle lingue straniere in italiano;

- partecipazione a riunioni di Dipartimento, di cattedra o di coordinamento degli studi;

- partecipazione a giurie d’esame o commissioni di laurea e/o Maitrise/Masters;

- contributi alla stesura di convenzioni tra Università estere ed italiane per progetti comunitari, bilaterali o speciali (Borse, scambi, ricerche, ecc.);

contatti con docenti di altre facoltà e responsabili formativi di altre istituzioni pubbliche e private preposti alla diffusione ed insegnamento della lingua e cultura italiana;

- assistenza a studenti che effettueranno uno stage di studio in Italia (dalla scelta dell’ateneo all’organizzazione del soggiorno);

- altre attività specifiche richieste dalle esigenze locali, nonchè rapporti con le scuole, istituzioni culturali locali, editori e così via.

Il lettore è quindi colui che più di ogni altro operatore culturale di alto livello è a contatto con giovani stranieri maturi, entusiasti e motivati ad apprendere e conoscere.

Si può dunque ben capire come sia importante che il lettore sappia non solo gestire professionalmente la didattica, le conoscenze culturali e linguistiche, ma che sia in possesso anche di capacità umane, relazionali e di "regia" tali da permettergli di attrarre sempre più discenti verso l’italiano ed il nostro Paese. Il suo "carisma" inoltre, può essere determinante sia per proporsi in un'opera di penetrazione culturale-linguistica nel difficile ambiente universitario ed accademico in genere, che per allacciare possibili ed ulteriori rapporti bilaterali.

Egli dovrà positivamente contribuire a formare linguisticamente e culturalmente quei giovani stranieri che poi occuperanno posti importanti, di prestigio e di alta responsabilità nel loro Paese. Ecco perché nessuno meglio del Lettore può aiutare a far crescere e sviluppare l'amore per la lingua, la cultura italiana e trasmettere il nostro sentito bisogno di democrazia, pace e sviluppo nella solidarietà con altri Paesi. A tal proposito è opportuno ricordare che in alcuni di essi, soprattutto in quelli poveri ed in via di sviluppo dove non vi è una consolidata democrazia, il lavoro che attenderà il lettore è più duro e difficile, spesso più delicato anche dal punto di vista della incolumità personale. Pertanto sarà necessario lavorare con sensibilità, delicatezza ed a stretto rapporto con le nostre Rappresentanze Diplomatiche, soprattutto ove si operi in Paesi senza la presenza degli Istituti Italiani di Cultura e con incarichi Extra-accademici.

I NOSTRI LETTORI IERI ED OGGI

Da un’analisi delle relazioni annuali, dei resoconti delle rappresentanze diplomatiche, dagli atti e documenti dei vari convegni è emerso che il Lettore, fino a qualche anno fa, era un docente atipico inviato presso una sede straniera (non sempre universitaria) per svolgere la funzione di insegnante di italiano. Mancando qualsiasi riferimento giuridico specifico, circolare applicativa o altra indicazione operativa chiara per tale funzione, egli veniva spesso utilizzato in mansioni diverse, magari poco compatibili con il profilo di appartenenza, e qualche volta per fini e scopi poco chiari e non sempre legittimi. Insomma una specie di jolly, di cui si finiva per chiedere l’invio all’estero, anche presso consolati o Ambasciate per svolgere funzioni generiche o amministrative, soprattutto ogni qualvolta non si poteva reclutare una figura professionale ben definita o riconosciuta.

Con l’emanazione della Circolare MAE n. 1899 del 24.6.96, pur persistendo la mancanza di una figura giuridica riconosciuta del Lettore di Ruolo, abbiamo ben delineato il percorso, l’indirizzo e l’evoluzione di tale figura, quella di un vero e proprio collaboratore culturale, di addetto linguistico e docente di primaria importanza non solo per la diffusione della cultura italiana, ma anche per l’evoluzione dell’italianistica all’estero. La Circolare 1899 vuole essere il punto di partenza, qualificante e necessario, per poter aprire il varco verso soluzioni nuove e giuridicamente fondate, attenuando il più possibile la discrezionalità nella gestione e coordinamento dei Lettori, ma soprattutto creando le basi per una funzione unica e riconosciuta.

Per le crescenti esigenze della rilevante e duttile funzione, ai Lettori di italiano sono richieste, oltre alle specifiche competenze professionali nel campo linguistico, didattico e letterario, soprattutto glottodidattiche e di metodologia dell’insegnamento dell’italiano come Lingua seconda, anche conoscenze delle tecnologie multimediali, informatiche, gestionali, di organizzazione, nonché capacità attitudinali ad allacciare e consolidare rapporti di collaborazione linguistica, culturale e scientifica negli ambienti universitari ed accademici in cui sono chiamati ad operare.

RECLUTAMENTO E CATEGORIE DI DOCENTI

Può essere destinato all'estero solo il personale docente già di ruolo - ora a tempo indeterminato - dello Stato appartenente alle Categorie dei docenti:

- di Materie Letterarie della Scuola Media e Superiore;

- di Lingue e/o Civiltà straniere della Scuola Media e Superiore con almeno un Biennio di Lingua e/o letteratura Italiana nel corso di laurea;

Il Reclutamento finora è avvenuto tramite una Selezione Triennale indetta con Decreto Interministeriale tra il M.P.I.ed il M.A.E. nel quale sono previsti almeno una prova scritta, un colloquio e la valutazione dei titoli (culturali e professionali) per coloro che superano le prove. Gli esami mirano ad accertare puntualmente e rigorosamente le competenze e l'idoneità a svolgere la specifica funzione in un Paese estero, unitamente alla padronanza completa della/e lingua/e straniera/e prescelte tra le 4 aree linguistiche previste: Francese, Inglese, Spagnolo e Tedesco.

Si precisa che con il nuovo Contratto Nazionale del Personale Scolastico stipulato anche per il Comparto Estero, la Selezione del personale scolastico da destinare all'Estero rientra nella Mobilità del personale, ed è quindi soggetta a trattativa sindacale. Tale accordo apporterà significativi cambiamenti ed innovazioni per i nuovi Bandi, soprattutto per quanto riguarda la formazione delle graduatorie, l'idoneità conseguita e la durata massima di permanenza all'estero.

GRADUATORIE DEGLI IDONEI, NOMINE ED ITER PROCEDURALE

Tutti coloro che hanno superato gli esami di Selezione concorsuale vengono inseriti in una apposita graduatoria di merito, a carattere triennale per ciascuna delle funzioni e delle 4 aree linguistiche, dalle quali si attingerà, in base all'ordine di graduatoria, per le dovute nomine ed assegnazioni alle istituzioni estere.

Per ciascun docente Lettore nominato, il M.A.E. procederà ad inviare il rispettivo Curriculum Vitae et studiorum all'Università straniera di pertinenza (per il "gradimento"), ed a richiedere il "Nulla osta" alla competente Direzione Generale della Pubblica Istruzione. La scelta da parte del corpo docente accademico straniero è effettuata sulla valutazione del Curriculum (redatto spesso nella lingua straniera) del o dei candidati presentati dal Governo italiano.

Anche nella maggior parte di casi in cui non vi è una terna di nomi proposti dal M.A.E., ma la designazione è unica, la nomina dovrà comunque essere accettata e codificata nell'atto formale di "gradimento". Il gradimento dovrà essere ufficialmente comunicato alla nostra Rappresentanza diplomatica e quindi pervenire all'Ufficio IV della D.G.R.C. del Ministero degli Affari Esteri.

Ottenuto il gradimento ed il nulla osta che, come tutti gli altri atti amministrativi e decreti formali, sono sottoposti a duplice controllo, solo a questo punto viene emesso il "decreto di nomina" e di autorizzazione a partire, collocando giuridicamente il docente "fuori ruolo", e da quel momento sotto la diretta gestione ed amministrazione del M.A.E. per tutta la durata del servizio all'estero (da un minimo di 3 fino ad un massimo di 7 anni scolastici).

CORSO DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO PER LETTORI D'ITALIANO DA DESTINARE ALL'ESTERO

Prima della partenza per la sede assegnata il Lettore, accettata la nomina, dovrà comunque seguire un corso di formazione iniziale e di orientamento per l'estero che è residenziale e della durata di circa una settimana, che attualmente si tiene nei Dipartimenti più avanzati nel settore dell'insegnamento dell'italiano a stranieri, come ad esempio quelli delle Università per stranieri di Siena o di Perugia.

ASSEGNAZIONE SEDE E PRESA DI SERVIZIO

Al termine del lungo iter amministrativo, giuridico e procedurale che in genere dura vari mesi e si conclude con l'avvenuta registrazione del decreto di nomina, il Lettore, completate anche le incombenze e pratiche personali e familiari (documenti, passaporti, spese per i familiari a carico, per il trasporto delle suppellettili, assicurazioni, ecc.), si reca nella sede assegnata e prende servizio. Da quel momento si instaura un rapporto funzionale e continuo con il MAE e specificatamente con l'Ufficio IV della D.G.R.C. per tutti i documenti ed obblighi di servizio (congedi, autorizzazioni, assegni di sede, relazioni, provvedimenti disciplinari, ecc.), e l'Ufficio XI della D.G.P.A. per tutte le spese inerenti i trasferimenti e le missioni.

Da ciò deriva che per costoro sono applicabili anche le norme ed i provvedimenti utilizzati per il restante personale MAE, come ad esempio l'obbligo di comportarsi con particolare discrezione e riservatezza, osservando una condotta, sia in privato che in pubblico inspirata ai più rigorosi principi di disciplina, correttezza, e decoro imposti dai maggiori doveri derivanti dalle funzioni rappresentative svolte all'estero (art. 142 del DPR n.18 del 1967).

Non bisogna dimenticare che i Lettori, pur non essendo accreditati formalmente presso le ambasciate come addetti culturali, sono pur sempre dei rappresentanti delle Istituzioni italiane all'estero e quindi sottoposti a vincoli e comportamenti adeguati.

ORARIO, SERVIZIO, DIPENDENZA GERARCHICA E CONGEDI

I Lettori operano in diretta collaborazione con i docenti titolari di italiano dell'università straniera, e sono alle dirette dipendenze gerarchiche dell'Ufficio Consolare o dell'Ambasciata di pertinenza. Inoltre la loro attività è coordinata dalle suddette, che seguono e verificano i piani annuali e la realizzazione delle varie iniziative.

In particolare i Lettori dovranno stabilire con le Autorità e gli ambienti locali un rapporto di fiducia e collaborazione.

I lettori, di norma svolgono 18 ore settimanali di lezione in una o più università. Tale computo è comprensivo di tutte le tipologie di insegnamento e di attività specificatamente connesse all’insegnamento, come attestato dalla facoltà o dipartimento universitario di appartenenza.

Ai lettori sono spesso conferiti incarichi extra-accademici, che si svolgono a carattere continuativo e/o periodico, comportando un orario aggiuntivo di servizio settimanale pari a quello del personale amministrativo(36 ore settimanali).

I lettori sono chiamati, qualora non raggiungano le 18 ore di lezione, a tenere prioritariamente corsi di lingua e cultura italiana presso gli Istituti italiani di Cultura o altre Istituzioni culturali italiane all’estero, ovvero a collaborare in iniziative e manifestazioni specifiche, artistiche e culturali, secondo quanto previsto dagli Accordi Culturali bilaterali e dai relativi Protocolli di intesa e le direttive e le indicazioni delle Rappresentanze diplomatiche o Uffici Consolari, che ne seguono e verificano, sia i piani annuali che la realizzazione delle varie attività, funzioni ed iniziative. Nelle sedi e circoscrizioni consolari dove sia presente un Istituto italiano di Cultura, le suddette iniziative culturali dovranno essere concertate, programmate ed inserite nelle attività degli Istituti stessi.

Annualmente (entro il 15 settembre), secondo le disposizioni dell'Ufficio IV della D.G.R.C. il Lettore dovrà consegnare alla competente Rappresentanza diplomatica, una dettagliata "Relazione annuale", in 3 copie e che sarà spedita sempre per via gerarchica. Tali relazioni stanno assumendo un'importanza fondamentale sia per la didattica, lo scambio di dati ed esperienze, che per meglio conoscere il materiale didattico in uso, al fine di integrare e/o fornire quanto necessario. Si precisa comunque che le eventuali richieste di materiale didattico e librario vanno inoltrate all'Ufficio R.S.P. della D.G.R.C..

Per quanto riguarda infine le assenze, i permessi, i congedi ordinari ed i soppressi congedi straordinari, si rimanda alla Circolare di applicazione del Contratto collettivo per il personale all'estero.

TRASFERIMENTO AD ALTRA SEDE, RESTITUZIONE AI RUOLI DI PROVENIENZA

Il trasferimento a domanda su altra sede, della stessa area linguistica ovvero su altra sede di area linguistica a cui si ha titolo di accesso o passaggio, può essere richiesto dopo aver prestato almeno 3 anni di servizio nella sede. Stessa richiesta di trasferimento può essere richiesta al 4° anno, in quanto si garantisce comunque un altro triennio nella nuova università. L'Amministrazione può trasferire, anche d'ufficio e prima dei 3 anni previsti, per motivate ragioni di servizio o chiusura della sede. Le richieste di trasferimento vanno inviate dopo l’emanazione della Circolare (in genere Febbraio/Marzo) che ne fissa annualmente i criteri e le modalità.

La restituzione ai ruoli di provenienza avviene:

- al termine dei 7 anni scolastici all'estero;

- al compimento dei 65 anni;

- in seguito a procedimenti disciplinari;

- in seguito alla revoca del gradimento per motivata inidoneità al servizio o per ragioni di servizio con decreto del Ministro degli Affari Esteri.

IL LETTORE GOVERNATIVO COME SUPPORTO ALLE ISTITUZIONI CULTURALI ALL’ESTERO

Dall’anno scolastico, 1995/96 con la Circolare Ministeriale n. 1899 del 24.6.96, è stato chiesto di compilare la relazione annuale su uno schema predisposto e con molte risposte chiuse.

Molti lettori si sono chiesti perché tante e specifiche richieste sono state avanzate per la prima volta nella Relazione annuale di cui alla circolare n. 1899/96. Alcuni hanno contestato, criticato tale scelta, ritenendo superflui, arbitrari e non necessari o pertinenti alcuni dati, notizie e nomi, insomma tutto quell’arcipelago culturale atipico che circonda l’insegnamento della lingua italiana ad altri livelli e che non coincide invece con la vita ed il mondo accademico dei lettori stessi. In tal modo costoro hanno lasciato domande e/o interi "campi", senza alcuna risposta o annotazione o interrogativo. Certo tali inaspettate richieste sono piombate addosso senza alcun preavviso e perdipiù a fine anno accademico 95/96 ma uno dei motivi della scelta è stato quello di intraprendere sperimentalmente tale cammino, e dalle verifiche delle risposte date man mano, effettuare un vero try-out che servisse a rendere più esplicite le future rilevazioni.

Tali richieste, lungimiranti e comunque degne di approfondimento nel corso di quest’anno, serviranno non solo a fornire tutti quei dati, elementi e considerazioni necessari ai vari Uffici della Direzione Generale, in primo luogo all’Ufficio IV-V e all’R.S.P, ma anche a permettere di impostare, programmare per la prima volta in modo efficace, coordinato e non casuale, sia la presenza dei Lettori e della loro distribuzione per Paese ed aree geografiche/linguistiche, che l’effettuazione di un collegamento pianificato (verticale ed orizzontale) con le altre istituzioni culturali, scolastiche e di supporto o integrazione: dalle scuole statali alle private, dalla Dante Alighieri fino ad arrivare agli enti gestori privati dei Corsi exlege 153/71.

Al fine di realizzare tali sinergie si ricorda che l’Ufficio IV oltre a gestire gli Istituti italiani di Cultura ed i Lettori di ruolo favorisce la diffusione della lingua e cultura italiana sostenendo, con limitatissimi fondi, le Università straniere che si adoperano per la creazione e funzionamento di una cattedra di italiano. Infatti il Decreto MAE n. 580 del 1.12.92 (Regolamento recante norme sull’erogazione dei contributi ad istituzioni scolastiche ed universitarie straniere per la creazione ed il funzionamento di cattedre di lingua italiana o per il conferimento di borse e viaggi di perfezionamento a chi abbia frequentato con profitto corsi di lingua e cultura italiana ), istituisce il capitolo di spesa 2690 da cui si assegnano annualmente dei contributi da inviare ad università straniere (ove non operi un lettore di ruolo) a parziale rimborso spese per il pagamento di un lettore assunto a contratto locale. Com’è noto la successiva circolare ministeriale n. 114/115/C 8668 del 27.12.95, impartisce annualmente disposizioni operative, fissando criteri di assegnazione in ordine di priorità specificatamente dettagliati.

La stessa procedura viene utilizzata per il cap. 2691 istituito dal Decreto n. 581 di pari data (Regolamento recante norme sull’erogazione dei contributi ad enti ed associazioni per l’organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero). Anche per questi due capitoli di spesa, che andrebbero fortemente e progressivamente rimpinguati, è stato istituito per la prima volta un archivio che, incrociando dati globali ed analitici, confrontati con l’archivio master dei Lettori e ad altre notizie e relazioni, permetterà finalmente di avere un quadro organico della presenza territoriale per Stato o area linguistica/geografica, in modo da proporre una più efficace e razionale programmazione culturale e linguistica della diffusione dell’italiano come L2.

NUMERO E TIPOLOGIE DI LETTORATI

Il Lettore di lingua italiana nelle istituzioni estere è l'unica funzione che ha avuto nel corso di questi anni una forte crescita prima, ed una buona tenuta ultimamente. Infatti i Lettori di ruolo MAE sono passati dalle 30 unità del 1974 alle 175 dell'organico del 1997 (di cui 16 con incarichi extraccademici), distribuiti in ben 63 diversi Paesi.

Per sopperire alle crescenti necessità di coprire le sedi, nel 1981/82 si è dovuto addirittura ricorrere ad un Bando di selezione tra il personale non di ruolo, pur lasciando immutati e molto alti sia i profili che i requisiti richiesti. Infatti tale Bando richiedeva:"conoscenza delle lingue straniere, capacità di svolgere l'attività specialistica, sia come insegnante di lingua italiana che come divulgatore della realtà culturale italiana nel contesto ambientale del paese ospitante ....".

I Lettori sono destinati ai vari Paesi, non omogeneamente, ma in base a specifici accordi culturali di carattere bilaterale e dei relativi protocolli esecutivi. Tali accordi prevedono anche scambi di Lettori (cosiddetti Lettori di Scambio), in numeri e sedi stabilite ed individuate di volta in volta dallo specifico accordo. A fronte dei nostri 175 Lettori italiani all'estero sono arrivati in Italia 125 Lettori stranieri, ed assegnati alle concordate università italiane. Tali scambi di Lettori, denominati di reciprocità, avvengono nella maggior parte dei casi "alla pari" (tanti ne partono, tanti ne arrivano), ma in non pochi casi lo scambio prevede un numero più alto o più basso per l'Italia. Attualmente abbiamo, ad esempio, più nostri Lettori all'estero rispetto a quelli che vengono in Italia da Paesi come la Germania, il Canada, il Portogallo, la Repubblica Slovacca e l'Ungheria; mentre ne abbiamo di meno nei confronti di paesi come l'Austria, il Belgio, la Cina, Israele, la Norvegia, la Polonia, la Romania e la Russia. Oltre ai paesi menzionati risultano avere almeno un Lettore in Italia i seguenti Stati: Albania, Brasile, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Grecia, Finlandia, Francia, Giappone, India, Macedonia, Malta, Marocco, Messico, Norvegia, Slovenia, Siria, Spagna e Turchia. Paradossalmente, leggendo la lista dei Lettori stranieri in Italia, quello che subito balza agli occhi è la totale mancanza di Lettori provenienti dall'area linguistica Anglo-Americana: nessuno dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna e dall'Irlanda.

I Lettori d'italiano rappresentano un forte onere finanziario per il Paese, e perciò da loro ci si aspetta sempre un più alto ritorno culturale e linguistico, unitamente all'innalzamento qualitativo, didattico e professionale che potrà permettere una più pertinente e sagace opera di espansione e consolidamento della lingua, cultura ed immagine italiana.

Università per Stranieri di Perugia, 27.1.1997 Relazione introduttiva al Corso di Formazione iniziale e di Orientamento dei Lettori destinati all’estero nell’anno scolastico 1996/97.

PS: in attesa dell'applicazione della nuova Legge n.147 del 26/5/2000, pubblicata sulla G.U. n 133 del 9/6/2000 (art.9), quanto sin qui riportato continua a valere nel 2000/2001(tranne naturalmente i dati informativi sul contingente).

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